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Alghero

Alghero Torre dello Sperone

Alghero si trova sulla costa orientale della Sardegna, la costa ribattezzata “Costa del Corallo”. E’ una città particolare, che appartenne per molti anni alla corona catalano- aragonese. Ancora oggi è sorprendente girare per il centro storico e vedere i nomi delle vie scritte in catalano, di cui è un’isola linguistica. Non a caso è denominata “Barceloneta”, la “Piccola Barcellona” anche per il dialetto locale molto simile al catalano. Il centro storico è circondato da alte mura medievali che si affacciano sul mare.


Oggi è una cittadina di circa 40 mila abitanti, la quinta in Sardegna per numero di abitanti. La città è una delle porte di accesso all'Isola, grazie all'aeroporto di Fertilia e alle linee di traghetti che collegano Alghero con la Corsica e la Penisola Italiana. Alghero è il capoluogo della Riviera del Corallo, litorale di circa 80 km, delimitato a sud da Capo Marrargiu e a nord da Porto Ferro. La Riviera del Corallo è chiamata così per la presenza di una grande quantità di corallo rosso della qualità più pregiata, che viene pescato tuttora da esperti “corallari” subacquei. La lavorazione e vendita del corallo da secoli ha avuto una grande importanza di carattere economico e culturale per la città, tanto che il ramo di corallo è inserito nello stemma della città.


Alghero conta un panorama naturale molto vario, dalle spiagge con sabbia fine sino alle scogliere con sassi piatti o molto frastagliate. Lungo le sue coste cresce la tipica macchia mediterranea che si alternano a zone di pineta. Molto apprezzato per il suo panorama è il promontorio di Capo Caccia, con la sua famosa falesia a forma di gigante addormentato che è divenuta uno dei simboli di Alghero. La zona di Capo Caccia con la prospiciente Isola Piana e del Golfo di Porto Conte è un sito di primario interesse naturalistico.


La particolare conformazione geologica di origine carsica rende la zona ricchissima di grotte ed anfratti, ancora in buona parte inesplorati. Insistono proprio qui le famose Grotte di Nettuno accessibili sia dal mare sia da terra, tramite la famosa “Escala del Cabirol”, di 656 gradini, e che offre al suo interno un panorama di sale e piscine, e stalattiti e stalagmiti di forme particolari. Un'altra area protetta in cui è possibile fare del trekking è l'Arca di Noè, situata poco distante dalla frazione di Tramariglio: qui nidificano ancora sul ciglio delle scogliere il Grifone, e altri uccelli protetti, come il Falco Pellegrino, il Gheppio, ma è possibile vedere anche esemplari di pernici, daini, cavallini della Giara e cinghiali. L'area, ricca di specie vegetali protette come la Centaurea Horrida, è molto vasta e comprende Monte Timidone e Punta Cristallo, dove è possibile ammirare il volo dei grifoni e la splendida Cala d'Inferno, dove il mare riparato e cristallino permette di fare immersioni subacquee e snorkeling. La visita di Alghero non può non iniziare dalla Torre di Porta Terra, antico ingresso della città e prosegue lungo il perimetro delle mura della città vecchia.


Oltrepassando la Porta a Mar, il percorso arriva alla cattedrale di Santa Maria, il Duomo di Alghero, di cui è anche possibile visitare il campanile a forma ottagonale. Proseguendo su via Principe Umberto, si trova il Palazzo Doria e il Palazzo Vescovile, al tempo nato come casa privata poi trasformato in sede vescovile che possiede l’Archivio Diocesano. Svoltando in un’altra piccola via, si trova poi la chiesa di San Francesco, costruita nel ‘300, chiesa che ha subito notevoli mutamenti che sono evidenti nell’unione dello stile gotico e delle stile rinascimentale. La cupola è formata da guglie colorate ed è considerato un simbolo di Alghero. Alghero Porto ConteAltra cupola interessante è quella di maiolica, della chiesa dei gesuiti di San Michele. Si potranno inoltre ammirare i palazzi delle storiche famiglie algheresi e passeggiare attraverso le strette vie di quello che fino alla fine del XV secolo era il Quartiere Ebraico.


Altri edifici che meritano una visita sono: il Palazzo Simon, costruito nel 1865, articolato su tre livelli in stile neoclassico con due ingressi (uno centrale ed uno laterale) e decorato con otto Piastre Paraste, pilastri incastonati nelle mura e il Palazzo Machin, del XVI secolo, formato da conci con pareti esterne piene di fitte decorazioni e da stemmi simbolo e paraste che servono per sostenere l’architrave, appartenente alla Curia dopo che fu sede della famiglia Machin. La Piazza Sulis è la più centrale della città, ove la gente si ritrova per festeggiare e per passare serate in compagnia e dove i turisti possono gustare le prelibatezze della cucina sarda, circondati da torri, mura e bastioni.


Torri e bastioni vanno a decorare le Mura, essendo Alghero una città fortificata, da cui si accedeva tramite la Porta Terra, costruita nel ‘500 quando ancora riportava all’esterno il simbolo sabaudo della corona, oggi conservato all’interno. Il Museo Del Corallo lo si trova presso la Villa Costantino, realizzata in stile Liberty dove è l’oro rosso che spicca ed è divenuto così importante che per i turisti c’è la possibilità di acquistarlo in svariate botteghe.

  1. Dettagli escursione:

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