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Il Nuraghe di Barumini

Nuraghe Barumini lato NordNon è un caso che sia il sito archeologico più visitato della Sardegna: l'imponente castello protostorico, costruito 3500 anni fa, lascia a bocca aperta i suoi visitatori. I nuraghi, monumentali castelli in pietra che arrivano ad avere torri alte oltre 20 metri, sono quanto di più tipico potete visitare in Sardegna: non troverete niente di simile in qualunque altro paese! La loro funzione è avvolta nel mistero: molto probabilmente si trattava di fortezze, in cui vivevano le personalità più importanti della comunità; ma non è escluso che, nel corso del tempo, i nuraghi venissero adibiti anche a luoghi di culto.

 

Barumini si trova in una zona della Sardegna chiamata Marmilla ( =mammella), che indica la fertilità del luogo ma ricorda anche il profilo collinare del paesaggio. Dal 1997 il sito archeologico di Barumini è entrato a far parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO ed è, tra i nuraghi scavati, uno dei meglio conservati della Sardegna. Fu il primo ad essere studiato con criteri scientifici, tral il 1950 e 1957, sotto la direzione dell'archeologo Giovanni Lilliu. Venne scavato dopo che un temporale aveva portato alla luce grosse pietre e resti ceramici, in quella che, agli abitanti del paesino, sembrava una semplice collina. Su Nuraxi è stato frequentato per più di 2000 anni (1500 a.C.- VII d.C.). La pietra utilizzata maggiormente è il basalto, pietra vulcanica proveniente dall'altopiano della Giara e trasportato qui con l'aiuto di buoi.

 

Il nuraghe, probabilmente, venne costruito utilizzando piattaforme inclinate, realizzate con impalcature di legno. La torre centrale, la prima ad essere costruita, è alta 18 metri e presenta tre camere sovrapposte coperte con una spettacolare volta chiamata "a tholos": si tratta di una pseudo-cupola ottenuta con la sovrapposizione di file concentriche di pietre. Alla torre arcaica furono successivamente aggiunte quattro torri minori collegate da possenti cortine murarie che vanno a formare un maestoso bastione; le torri minori presentano un doppio ordine di feritoie che verranno chiuse da un massiccio muro di rifascio di tre metri di spessore sull’intera struttura, realizzato alla fine del II millennio a.C.

 

Attorno alla fortezza venne, infine, innalzata una cinta muraria dotata di sette torri. Quello che oggi potrebbe sembrare un unico esteso villaggio, che circonda la fortezza, in realtà è costituito da più villaggi realizzati in periodi diversi, all'interno dei quali si distinguono alcune strutture, come la Sala del Consiglio, che ospitava le riunioni degli anziani della comunità chiamati a prendere le decisioni più importanti.Barumini Torre Centrale Al suo interno è stato rinvenuto un piccolo altare in pietra a forma di nuraghe, oggi custodito presso il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, relativo ad una fase in cui il nuraghe non veniva più abitato, che testimonierebbe un culto in cui si venerava un passato nuragico glorioso. Barumini conserva, oltre a Su Nuraxi, e a meno di un chilometro di distanza da questo, anche un'altra sorpresa: sotto le fondamenta di Palazzo Zapata, dimora nobiliare spagnola, si nasconde un altro colossale nuraghe a tre torri con stanze, corridoi, stretti camminamenti, cortili e mura.

 

Dopo sedici anni di scavi casa Zapata si è trasformata in un' incredibile macchina del tempo. Si entra in una residenza nobiliare del Cinquecento e, dopo pochi passi, si finisce tremila anni indietro: i pavimenti di vetro ti riportano all’età del Bronzo consentendoti di osservare il nuraghe dall’alto, così come è impossibile vederlo altrove. Pochi chilometri a nord di Barumini c’è la Giara, un altipiano di origine vulcanica ricoperto da boschi, caratterizzato da piccoli stagni (is paulis) e popolato dai Cavallini della Giara, un’antica razza che vive solo in questo affascinante angolo di Sardegna: forse gli ultimi cavalli selvaggi d’Europa. Fino agli anni Trenta venivano utilizzati per trebbiare il grano della Marmilla: Una volta l’anno erano raccolti in branchi e portati giù per le scalas, i ripidi canaloni che rappresentano i soli accessi all’altopiano, sino ai paesi; a fine raccolto venivano poi liberati di nuovo sulla giara.

  1. Dettagli escursione:
Perchè scegliere la visita guidata al nuraghe di Barumini con noi?

Perchè vi offriamo un servizio di visita guidata in lingua, svolto non da una semplice guida locale, ma da un'archeologa specializzata in preistoria della Sardegna. Potrete scoprire tutto su questo sito e conoscere come si viveva nell'età del Bronzo a Barumini e in Sardegna.

Durata della visita guidata a Barumini: 2 ore

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