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Discover Barbagia

Pastore Sardo

Per chi volesse conoscere la parte più autenica della Sardegna, quella rimasta immutata, o quasi, nel corso degli anni, la Barbagia diventa una tappa obbligata. In barbagia sembra che il tempo si sia fermato, probabilmente per gli anni di isolamento che queste e altre zone della Sardegna hanno vissuto. Tale isolamento ha preservato le tradizioni locali, ma ha anche generato nei sardi caratteri apparentemente diffidenti ed introversi.

 

Tuttavia, se non ci si ferma alle apparenze, e si spende un pò di tempo per scambiare due chiacchiere, in Barbagia le distanze scompaiono. Seduti ad una ricca tavola e davanti ad un buon bicchiere di vino si viene sommersi dall'ospitalità sarda e si finisce per ascoltare storie e leggende antiche migliaia di anni! Orgosolo è quanto di più autentico si possa trovare in Sardegna.

 

Paese tristemente famoso per le sue faide e i suoi bandidi, e per le leggende ad essi associate; ma anche per il bellissimo territorio e per i suoi bellissimi murales che descrivono l'animo duro e fiero degli abitanti di questo paese, nel cuore della Barbagia.Per descrivere i murales di Orgosolo sono stati citati Guernica, il cubismo, Léger, il Sudamerica, le opere naif e il realismo.

 

Ad Orgosolo i colori dei murales raccontano un viaggio ricco di vita, volti orgogliosi, e soprattutto politica, salario, militari arroganti, campagne ingrate, miniere assassine e greggi da accudire. I murales ci raccontano una storia nella storia, che unisce il Sessantotto, le rivolte contadine e l'antica tradizione agro-pastorale. Tutto nacque dal murale del gruppo anarchico milanese “Dioniso” che nel ’69, in piena contestazione giovanile, firmò un angolo del paese. Nel ’75, il movimento fu rilanciato da un docente senese, Francesco Del Casino che, dopo essersi sposato, venne a vivere ad Orgosolo. Iniziò dunque ad affrescare scene di latitanza e ingiuste reclusioni, i drammi del banditismo, come pure il telegramma di Lussu, il viso di Gramsci e dell’Indiano.Murale Orgosolo

 

Così col passare del tempo i murales hanno raccontato storie, vicine e lontane: quelli che raccontano il coraggio degli Orgolesi durante le vicende di Pratobello, quando donne, uomini e bambini di Orgosolo si opposero all'istituzione di una base militare a Pratobello, zona adibita al pascolo del bestiame, o quelli che riproducono la guerra nell’ex Iugoslavia e la distruzione di Sarajevo. Barbagia, non è solo storia ma è anche e soprattutto natura: boschi interminabili, che nascondono grotte inaccessibili, vecchi ovili e tracce delle genti nuragiche; una vegetazione a macchia che ha creato un manto di forme e colori che paiono fissati per sempre.

 

I profumi del cisto e del ginepro, del mirto e del timo, il paesaggio suggestivo fatto di pareti rocciose, le sorgenti freschissime, i fiori e le specie vegetali di rara bellezza e gli animali che popolano da centinaia di anni questi bellissimi paesaggi.

 

Tutto questo e molto di più ....è Barbagia.

  1. Dettagli Escursione:

Una giornata alla scoperta della Barbagia con visita al sito archeologico di Sirilò, ai murales di Orgosolo e pranzo in montagna con i pastori.

 

Dopo aver visitato i bellissimi murales di Orgosolo, ricchi di fascino e di storia, potremo degustare i prodotti tipici dell'entroterra sardo. Immersi in una natura selvaggia, all'ombra di maestose querce ci inoltreremo nel cuore della cultura pastorale sarda. I pastori ci racconteranno le loro storie e potremo ammirare la bellezza di questo mestiere antichissimo: ci mostreranno la preparazione del formaggio e ci offriranno i loro prodotti. Dopo pranzo l'archeologo ci accompagnerà alla scoperta del suggestivo complesso archeologico di Sirilò, datato 3000 a. C.

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